| L'ho fatto io - Cos'è il numero guida di un flash? |
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Il numero guida di un flash fotografico indica la potenza del flash e quindi la misura in cui la sua attivazione illuminerà un soggetto a una certa distanza. Diciamo anche che ultimamente la potenza dei flash si trova espressa anche in Watt, ma in questo momento ci occupiamo di questa unità di misura anche perchè ancora circolano, si trovano flash definiti da questo indicatore di potenza. Attraverso il numero guida, il fotografo può determinare il corretto valore di apertura del diaframma per un soggetto a una data distanza e una pellicola di una data velocità. Con l'avvento delle fotocamere moderne, dotate di flash TTL controllati elettronicamente dalla fotocamera stessa, è meno probabile che un fotografo debba ricorrere effettivamente a questo calcolo, ma conoscere il significato del numero guida può comunque essere utile (per esempio nell'acquisto di un flash, per avere un'idea della sua potenza). La formula generale che lega il numero guida al diaframma è, in generale, la seguente: DIAFRAMMA = NUMERO GUIDA / DISTANZA da cui si deduce che il NUMERO GUIDA = DIAFRAMMA X DISTANZA La sensibilità, che non appare in questa formula, si suppone di 100 asa o iso. Le distanze si intendono generalmente misurate in metri (ma i flash americani potrebbero intenderle in piedi). Si noti inoltre che la distanza a cui si fa riferimento è quella fra il flash e il soggetto e non quella fra soggetto e fotocamera (le distanze potrebbero essere diverse per lampeggiatori non montati sulla fotocamera). Supponiamo di avere un flash con numero guida 26. E supponiamo di dover fotografare un oggetto a 2 metri di distanza. Applicando la formula appena vista il diaframma da scegliere sarà f13 (valore intermedio fra f11 e f16). Cosa succede se raddoppio la distanza e passo da 2 a 4 metri? Calcoliamo e vediamo che il diaframma da impostare sarà f6,5 che è un valore intermedio fra f5,6 e f8 . Quindi, se si raddoppia la distanza fra il flash ed il soggetto, la quantita di luce che investe il soggetto diventa un quarto. Se si dimezza la distanza, la quantità di luce deve quadruplicare.
E cosa succede se cambia la sensibilità? Se la sensibilità si quadruplica, il numero guida va semplicemente raddoppiato perché esso è come il diametro di un cerchio: se raddoppiato, l'area del cerchio non risulterà raddoppiata, bensì quadruplicata.
.. (di Sergio Vollono)
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