| Aldo Gabbana |
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Conosco Aldo da qualche anno: uomo mite, alimentato da grande consapevolezza nei propri mezzi, sorretto da una modestia inconsueta fra gli artisti di questo complicato settore. Mi accoglie nel suo negozio di Mirano in provincia di Venezia dove insieme al figlio manda avanti un’attività che lo vede spaziare dallo still-life alla cerimonia con grande semplicità. E’ indaffarato ma con la cordialità di sempre accetta di rispondere ad alcune domande per Arte Laterale.
Aldo è modesto ma consapevole. I suoi lavori di cerimonia, assolutamente inconsueti anche per chi ha svolto per anni questa professione, stupiscono per la straordinaria costruzione geometrica di ogni singola immagine, nulla è lasciato al caso. Ma oltre ad apprezzarlo come fotografo di cerimonia io sono venuto fin qui per vedere da vicino un lavoro assolutamente straordinario che Lui ha realizzato nel deserto del sud della Libia fra il 2006 e il 2007 . Le tue immagini, queste immagini, parlano di luoghi così lontani dalla nostra realtà. Cosa ti ha spinto fino a laggiù? Non aggiunge altro, nemmeno che da questo lavoro è stato realizzato un libro fotografico che come i precedenti progetti ha visto il ricavato devoluto ad associazioni benefiche. Me lo mostra il libro, un “frame book”, come dice Lui orgoglioso, che si intitola “Oltre” e che racchiude molte immagini di questa esperienza. Gabriella Niero, apprezzata critica d’arte ha commentato questo lavoro. Aldo mi fa leggere e quello che ha scritto la Niero mi colpisce: “ …forme nette, livide, immerse in un atmosfera senza tempo: figure e ambientazioni che emergono fra stratificazioni minerali e deserti infiniti, orizzonti lucenti quasi metafore di una natura che si trasforma con una grande metamorfosi … “. La Galleria
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