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Gianni Berengo Gardin: dietro l’obiettivo, una vita.
Lunedi 19 ottobre 2009 alle ore 21
Ho conosciuto Gianni Berengo Gardin, ho conosciuto una grande uomo, oltre che un grande maestro della fotografia. E’ venuto a Padova, in occasione dell’inaugurazione di una mostra molto bella dedicata alla fotografia “sociale” di cui il Maestro è uno dei maggiori interpreti dei nostri tempi.
Fin dalle prime battute della serata, con grande umanità ha accettato di buon grado di apporre il proprio autografo a decine di noi con i nostri libri, le nostre pubblicazioni.
La serata, organizzata dalla USL16 di Padova e imperniata su problematiche sociali, ha visto anche la presenza dell’assessore alla cultura Andrea Colasio, il dottor Francesco Costantin Direttore dei Servizi Sociali della usl 16 e il Cav. Gustavo Millozzi, presidente del foto club Antenore.

Dopo gli interventi di apertura del dott. Costantin e dell’assessore Colasio, il maestro ha cominciato rispondendo alle domande di Millozzi. Ed è cominciato così un viaggio affascinante, dai tempi di Venezia e del primo foto club, la Gondola, fino a Milano ed al professionismo. Con sobrietà ha percorso sessanta anni di storia parlando di tanti episodi e colorando con tinte forti il suo bianconero, ha dato consigli ai giovani che vogliono intraprendere la professione del reportage.

Alla fine si è reso disponibile anche alle domande del pubblico. Tante domande e altrettante risposte, anche una osservazione severa nei confronti dei giornali che non sanno pubblicare più i reportage, e molti fotoeditor che non sanno più scegliere fotografie efficaci.
Una risposta mi è rimasta attaccata dentro. La domanda era: “cosa prova quando sta per scattare una fotografia ed ha la sensazione che sarà perfetta ?” La risposta, corredata da una bel sorriso aperto, è stata “… è una goduria, molto meglio di un amplesso!”.
Grazie Maestro.
Chi è Gianni Berengo Gardin
Nato a Santa Margherita Ligure nel lontano ottobre del 1930, è certamente uno tra i maggiori testimoni dello sviluppo, della crescita e della lenta discesa del nostro paese
Con le sue fotografie ha scritto oltre 200 libri e realizzato altrettante mostre in Italia e nel mondo. Ad ottobre del 2008, quasi a coronamento della sua brillante attività è stato insignito del premio Lucie Award alla carriera, che è considerato il corrispettivo del premio Nobel per la fotografia.
E nel maggio scorso l’università statale di Milano gli ha conferito la laurea honoris causa in Storia e critica d’arte.
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