Cioccolando 21 e 22 febbraio, cronaca di una festa per i bambini. |
| Sono stati due giorni intensi quelli della quinta edizione di Cioccolando (manifestazione voluta ed organizzata dal pediatra Carlo Moretti); palazzo Moroni, sede del comune di Padova si è animato dei colori del carnevale e della buona cucina per un fine-settimana intero, il motivo era dei più nobili: raccogliere fondi per il reparto di Pediatria Salus Pueri dell'ospedale della città del Santo. | ![]() |
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| Il penultimo sabato di febbraio il cielo era sgombro, la luce era ancora quella debole delle giornate che fanno da coda all'inverno, pochi uccelli rompevano la monotonia dell'azzurro; tirava una brezza leggera e fresca ma tutto sommato si stava davvero bene all'aperto, e perciò il centro si era riempito di una torma di persone che approfittavano di quel primo cedimento della fredda stagione per trascorrere qualche ora all'aria girando per negozi e, magari, lasciarsi prendere per la gola andando alla festa del cioccolato. |
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Io mi trovavo a Cioccolando invitato dagli amici dell'associazione Arte Laterale che in accordo con gli organizzatori dell'evento dovevano documentare come esso si sarebbe svolto. L'idea mi era sembrata interessante da quando Paolo Chiumenti - che è uno dei fondatori dell'associazione -, me ne aveva parlato: «si tratta di andare là e dare una mano, e scattare fotografie per una pubblicazione che, una volta venduta, darà soldi a pediatria». Così, non appena sabato arrivai al Moroni, erano circa le quattro del pomeriggio, incontrai i ragazzi che mi avevano invitato, mi accorsi subito che a confronto delle loro macchine professionali o semi- la mia compatta sfigurava un poco..., ma il fatto che la definissi da combattimento in un certo modo le dava una qualche dignità tutta sua (almeno ai miei occhi) e strappava qualche risata ai miei amici (d'altra parte si sapeva tutti che io mi trovavo là più che altro per scrivere). |
Non appena presa la giubbetta e fatto il tesserino di riconoscimento, entrambi elementi necessari per potersi muovere liberamente anche nel dietro le quinte dell'evento, ebbi subito modo di accorgermi dell'impegno degli altri volontari che con la loro fatica rendevano possibile la buona riuscita d'ogni cosa..., dalla vendita del cioccolato, alla gestione degli innumerevoli spettacoli. Spettacoli della più svariata natura. Che per l'intero fine-settimana fecero della splendida ed ampia scalinata di pietra del cortile interno del Moroni un vero e proprio palco all'aperto...
Ma non avevo avuto ancora il tempo di fare domande a nessuno - ed i cuochi erano quelli che maggiormente mi incuriosivano - e di prendere familiarità con il dedalo di passaggi dello stesso palazzo, che lo ricordo per chi non conoscesse Padova, è una struttura che a più riprese è stata ampliata, dal medioevo sino agli inizi del Novecento, fino a diventare lo splendido guazzabuglio architettonico che è oggi, che mi venne chiesto di andare in piazza Insurrezione per la partenza di un corteo festoso legato sempre alla manifestazione di Cioccolando..., e così tra musica, bolle di sapone e lanci di coriandoli un nastro multicolore di persone ebbe la meglio sul grigiore della città; in breve anch'io mi ritrovai immerso nella più genuina atmosfera carnevalesca; come i passanti. E i bimbi, con la loro fresca curiosità accorsero per vedere il passaggio dei pagliacci e dei costumi: membri dell'associazione dottor clow con il loro potere centripeto ammaliarono un po' tutti, come moderni pifferai magici, e non a caso furono tra i bersagli preferiti dei flash, ed insieme a loro i volontari delle più svariate associazioni legate in qualche modo al reparto di pediatria. E per finire c'erano pure le più spettacolari maschere di Guerre Stellari che io abbia mai visto. | ![]() |
![]() | Sfilarono infatti davanti ai miei occhi i soldati dell'Impero (dall'accento emiliano), e l'immancabile Dart Fener... Ed in questo singolare coacervo d'immagini rientrai nella sede del comune dall'alto portico difronte al Bo, che è la sede dell'Università degli studi di Padova. Non si deve dimenticare che il protagonista assoluto di questi festeggiamenti fu, assieme ai più piccoli, il cioccolato! All'ombra dei vòlti del cortile principale di palazzo Moroni innumerevoli banchetti offrivano per tutti i golosi, decine e decine di prodotti artigianali differenti che sapevano reinventare, con ricette originalissime, l'alimento più celebre del sud america... E, sebbene forse la birra aromatizzata al cioccolato non fosse da tutti gradita, tagliolini e gnocchi al cacao, invece, hanno sortito un discreto successo anche tra gli habitué di gusti tradizionali |
Buonissima poi era la frutta ricoperta di cioccolato, altrettanto i confetti artigianali al cioccolato che garantivano un salto diretto nell'Ottocento...
Alla fine riuscii a fare anche qualche domanda ai cuochi che, da buoni cuochi non mi svelarono nessun segreto..., certo è il fatto che uno di questi, era domenica, lo vidi che girava con il suo bel grembiule lindo eccettuata una macchia di cioccolato a forma di mano che qualche buontempone gli aveva impressa sulla schiena. E ciò mi fece ancor più comprendere quel buono spirito che per due giorni si era effuso nel centro di questa mia città che spesso, per ben altri motivi, fa la sua comparsa sulle pagine di cronaca.







